Matrimonio ed Unione Civile

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Data:

04 febbraio 2022

Tempo di lettura:

5 min

Descrizione

Il matrimonio
è, secondo l'ordinamento giuridico vigente, un negozio giuridico(manifestazione di volontà) bilaterale che si perfeziona con il consenso delle parti (nubendi), e che ha per effetto la costituzione dello stato coniugale e, per causa, la comunione di vita spirituale e materiale tra i coniugi che costituiscono la famiglia. E’ regolato dal diritto civile o dal diritto canonico: il cittadino ha la possibilità di scegliere tra due forme di celebrazione del matrimonio:
- matrimonio civile celebrato davanti all'Ufficiale di stato civile;
- matrimonio concordatario celebrato davanti al Ministro del culto cattolico, secondo la disciplina del diritto canonico; lo stesso produrrà effetti civili se trascritto nei registri dello stato civile;
- il matrimonio c.d. acattolico celebrato dinanzi a Ministri di culti diversi da quello cattolico: regolato dalle disposizioni del codice civile e dagli accordi dello Stato con le diverse confessioni religiose.
 
Condizioni essenziali per contrarre matrimonio
— il raggiungimento dell'età minima, che è di 18 anni; tuttavia, con decreto del Tribunale per i minorenni tale età può essere abbassata a 16 anni compiuti, solo per gravi motivi ed a condizione che il giudice abbia accertato la maturità psichica e fisica del minore;
— la capacità di intendere e di volere, per cui l'interdetto giudiziale non può contrarre matrimonio;
— la mancanza di un vincolo matrimoniale precedente (cd. libertà di status), salvo che il precedente sia stato sciolto, sia nullo o sia stato annullato;
— la mancanza di determinati vincoli di parentela o affinità tra gli sposi.(All_1)
— la mancanza del cd. impedimentum criminis: è vietato, cioè, il matrimonio tra chi è stato condannato per omicidio consumato o tentato ed il coniuge della persona offesa dal delitto;
— il decorso del tempo che va sotto il nome di lutto vedovile: la donna vedova o che ha già contratto un precedente matrimonio (annullato, sciolto, o con cessazione degli effetti civili), e vuol passare a nuove nozze non può farlo se non siano trascorsi almeno trecento giorni (Tempus lugendi) dalla vedovanza, o
dall'annullamento, scioglimento, o cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio. Per l'osservanza del lutto vedovile è ammessa dispensa (art. 89 c.c.).
 
Unione civile
E’ quell’unione fondate su vincoli affettivi ed economici, fra due persone maggiorenni dello stesso sesso, alle quali l’ordinamento riconosce uno status giuridico per molti versi analogo a quello attribuito al matrimonio. Dall'unione civile, ciascun componente della coppia assume nei confronti dell'altro l'obbligo alla coabitazione e all'assistenza morale e materiale. Ognuno di essi, inoltre, è tenuto a contribuire ai bisogni comuni in relazione alle proprie sostanze e alla rispettiva capacità di lavoro, sia professionale che casalingo.
Più in generale, con un'unione civile i partner acquistano gli stessi diritti e assumono gli stessi doveri.
 
Impedimenti all’unione
— la sussistenza, per una delle parti, di un vincolo matrimoniale preesistente o di un'unione civile tra persone dello stesso sesso;
— l'interdizione di una delle parti per infermità di mente;
— la sussistenza di vincoli di parentela o affinità. (All_1);
—cd. impedimentum criminis: è vietato, cioè, l’unione tra chi è stato condannato per omicidio consumato o tentato ed il coniuge della persona offesa dal delitto.
L’unione si concretizza con una dichiarazione (All_2) resa davanti l’Ufficiale di stato civile, nella quale potrà essere indicato dalle parti il regime patrimoniale della separazione dei beni, diversamente, in assenza di specificazione, il regime in essere sarà quello della comunione dei beni. Nella dichiarazione di unione civile le parti possono indicare il cognome comune che hanno stabilito di assumere per l’intera durata dell’unione, scegliendolo tra i loro cognomi. La parte, con dichiarazione all’Ufficiale di stato civile, può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso. La scelta ha comunque solo valore simbolico, nei documenti ufficiali ciascuno continuerà ad utilizzare solo il proprio cognome originario.
Lo straniero che vuole costituire una unione civile deve presentare all’Ufficiale di stato civile una dichiarazione dell’autorità competente del proprio Paese dalla quale risulti che, giuste le leggi a cui è sottoposto, nulla osta all’unione civile. Per la scelta del regime patrimoniale, le parti possono altresì dichiarare di scegliere la legge applicabile ai loro rapporti patrimoniali operata in base alle vigenti norme di diritto internazionale privato.
 
Cosa fare prima del matrimonio/unione civile
La celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalle regolari pubblicazioni di matrimonio, come previsto dall’art. 50 e segg. del D.P.R. n. 396/2000.
Per la celebrazione dell’unione civile occorre presentarsi davanti l’Ufficiale di Stato Civile e fare richiesta di costituzione di unione civile. Trascorsi 30 giorni e non oltre i 180 giorni dalla sottoscrizione del relativo verbale, si potrà fissare la data dell’unione, secondo il calendario dell’Ufficio.
 
Quando è possibile celebrare il matrimonio/unione civile
Il matrimonio può essere celebrato non prima di 4 e non dopo 180 giorni dal rilascio della certificazione dell’avvenuta pubblicazione.
L’unione civile può essere celebrata dopo 30 giorni dalla richiesta e non dopo 180.
 
Chi celebra il matrimonio/unione:
I matrimoni e le unioni civili vengono celebrati da un Ufficiale dello Stato Civile, scelto a rotazione tra gli Ufficiali dell’Ufficio. L’ufficiale dello stato civile non può ricevere gli atti nei quali egli, il coniuge, i suoi parenti o affini in linea retta in qualunque grado, o in linea collaterale fino al secondo grado, intervengono come dichiaranti (All_4). Nel caso in cui gli sposi scelgano come officiante un pubblico amministratore (consigliere comunale) o altra persona (delegata dal Sindaco), dovranno prendere accordi preventivamente con il personale dell’Ufficio Matrimoni dello Stato Civile, con un preavviso di almeno 20 giorni.
 
Data ed ora celebrazione
La data e l’orario del matrimonio verranno concordati con l’Ufficio, che fisserà l’appuntamento secondo le disponibilità.
 
Luogo di celebrazione
I matrimoni possono essere effettuati gratuitamente presso la sede della Casa Comunale di via N. Calipari n. 2/n, nonché a pagamento presso Palazzo San Giorgio o altre sedi (All_3). La celebrazione potrà essere effettuata, in via ordinaria, dal lunedì al venerdì ed in via straordinaria nelle giornate di sabato e nei giorni festivi. Per le sale disponibili e relative tariffe, vedasi tabella (All_5). Le cerimonie sono comunque sospese durante le festività: 01gennaio; domenica di Pasqua e giorno successivo (lunedì dell’Angelo); 01 maggio; 15 agosto; 01 novembre; 25 - 26 dicembre (art.15 Regolamento Comunale).
 
Dove sposarsi / tariffe
Per la scelta della sala presentare apposita domanda in bollo: vedasi (All_6.(1) (Palazzo San Giorgio) o All_6.(2) (Biblioteca Comunale) o All_6.(3) (Sale esterne).
 
Il giorno delle nozze/unione
Per la celebrazione le parti dovranno presentarsi nel giorno e nell'ora prestabiliti presso la sede concordata, con i due testimoni, precedentemente individuati ed indicati, muniti di valido documento d'identità. Il celebrante indosserà la fascia tricolore e, durante il rito, darà lettura degli art. 143 (Diritti e doveri reciproci dei coniugi), 144 (Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia) e 147 (Doveri verso i figli) del Codice civile, mentre per le Unioni civili verrà letto l’articolo 1, comma 11 e 12 della Legge n. 76/2016. Il celebrante riceverà dagli sposi l’affermazione di volersi prendere in marito e moglie, o degli uniti civilmente di volersi costituire in un’unione civile, li dichiara uniti in matrimonio/unione. La celebrazione avverrà nella sala prescelta, che sarà aperta al pubblico.
 
Testimoni
Ai sensi dell’art. 107 del c.c. il matrimonio o l’unione civile (Legge 76/2016) deve essere celebrato alla presenza di due testimoni maggiorenni (eventualmente anche parenti), che, almeno 5 giorni prima della celebrazione, dovranno consegnare copia dei loro documenti all’Ufficio.
 
Interprete
Nel caso in cui le parti, i testimoni o solo uno di essi siano cittadini stranieri, devono dimostrare all’Ufficiale, prima della celebrazione del matrimonio, di comprendere la lingua italiana. In caso contrario, dovranno avvalersi di un interprete come previsto dagli artt. 13 e 66 del D.P.R. 396/2000, al reperimento del quale dovranno provvedere le parti stesse. L’interprete dovrà presentarsi all’Ufficio almeno 5 giorni prima della celebrazione del matrimonio, con un documento d’identità in corso di validità, per comunicare la propria disponibilità ad assumere l’incarico. Egli dovrà sottoscrivere un apposito verbale sulla capacità ad effettuare la traduzione richiesta, e prestare giuramento. (All_7). In caso di sopraggiunto impedimento di uno oentrambi i testimoni o dell’eventuale interprete, gli interessati dovranno darne tempestiva comunicazione al predetto Ufficio e comunque entro e non oltre le ore 12,00 del giorno precedente a quella della cerimonia.
 
Nubendi non residenti nel Comune di Reggio Calabria
Se entrambi gli sposi sono residenti fuori Comune, occorre che il Comune di residenza, competente per le pubblicazioni, deleghi il Comune celebrante. La prenotazione del matrimonio può essere effettuata dopo la ricezione dell’autorizzazione alla celebrazione.
Per i richiedenti unione civile che hanno fatto la richiesta in altro Comune, ma intendono celebrare in questo Comune è necessaria la presentazione della delega prima di concordare la data dell’unione.
 
Scelta regime patrimoniale
Al momento della celebrazione del matrimonio gli sposi potranno indicare il regime patrimoniale della separazione dei beni; diversamente, in assenza di espressa indicazione, il regime in essere sarà quello della comunione, o, in caso di cittadino straniero, il regime patrimoniale regolamentato dalla legge dello Stato di appartenenza.
 
Matrimonio in imminente pericolo di vita
E’ necessario presentare all’Ufficiale di stato civile un certificato medico che attesti lo stato patologico e l'imminente pericolo di vita di uno dei nubendi, nonché la capacità di agire. In tal caso l'Ufficiale di Stato Civile si recherà con il Segretario Comunale nel luogo in cui si trova lo/a sposo/a per celebrare il matrimonio, alla presenza di quattro testimoni. In questo caso non sono necessarie le pubblicazioni.
 
Trascrizione degli atti di matrimonio celebrati con rito cattolicoconcordatario o acattolico (altri culti)
Il matrimonio religioso o concordatario e quello acattolico producono gli effetti civili se trascritti nei registri di matrimonio dello Stato Civile. La richiesta di trascrizione è fatta da chi ha celebrato il matrimonio e deve essere presentata entro 5 giorni dalla celebrazione. L'Ufficiale dello Stato Civile, verificate le condizioni necessarie per farlo, effettua la trascrizione. Trascrizione tardiva: superato tale termine, e solo per il matrimonio concordatario, la richiesta deve essere fatta direttamente dagli sposi. Peri riti acattolici rimane l’obbligo della trasmissione entro 5 giorni.
Con la trascrizione il matrimonio religioso o concordatario e quello acattolico assumono rilevanza giuridica anche per lo Stato italiano.
A trascrizione avvenuta può essere richiesta la certificazione relativa al matrimonio.
 
Modalità di utilizzo sale Comunali
La sala adibita alla celebrazione del rito o gli spazi pertinenti possono essere addobbati, a spese degli sposi, con ulteriori arredi, fiori, che, al termine della cerimonia, dovranno essere, sempre a cura degli stessi, tempestivamente ed integralmente rimossi, restituendo la sala nelle medesime condizioni in cui è stata concessa per la celebrazione.
Ove fosse necessario, l’Amministrazione si riserva di addebitare eventuali spese di pulizia.
E’ consentita la possibilità di utilizzare strumenti ed attrezzature per diffondere musica durante la cerimonia, purché questa non rechi disturbo alla regolare celebrazione del rito ed agli altri uffici limitrofi.
Gli interessati potranno inoltrare domanda al Comando Polizia Municipale del Comune al fine di ottenere l’autorizzazione al transito e sosta – di norma di due veicoli – in occasione della cerimonia – nelle aree di circolazione antistanti il Palazzo S. Giorgio e le altre sedi istituzionali di cerimonie.
E’ consentito gettare riso e petali di fiori solo all’esterno dei palazzi comunali. E’ fatto divieto al lancio di riso, coriandoli, confetti o qualsiasi altro materiale all’interno della sala utilizzata per la cerimonia. Nel caso di danneggiamenti alle sale l’ammontare dei danni sarà addebitato al soggetto richiedente.
 
Costi e modalità di pagamento
VEDASI allegato N. 5 (All_5)
 
Dove informarsi: Via N. Calipari 2/N, 2° piano - Reggio Calabria –
Ufficio Matrimoni Tel. 0965-3622411-24 mail: matrimoni@reggiocal.it
 
Sul PORTALE DEI SERVIZI DEMOGRAFICI del Comune di Reggio Calabria
(accedere alla Sezione :------> Stato civile------> Matrimonio------> Matrimonio ed unione civile).
 
A chi rivolgersi: Responsabile del procedimento: Ufficiale di Stato Civile Avv. Rocco Crea.
Ufficiali di Stato Civile: Emanuela Carotenuto, Costantino Alfonso Domenico, De Stefano Vincenzo
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Ultimo aggiornamento: 04 febbraio 2022, ore 12.00